
Avevamo già parlato, tempo fa, della fantomatica AllatRA, una sorta di QAnon in versione russa. Al pari di QAnon, criptosetta americana con diffusione internazionale, anche AllatRA vanta una presenza ben oltre i patri confini; tanto che stabilire la sua reale terra d'origine risulta pure piuttosto difficile, considerando i forti appoggi e la popolarità di cui gode in Ucraina o ancora in Slovacchia. Ufficialmente attiva nel diffondere valori etici, morali e spirituali, secondo il principio per cui mai alcun movimento controverso si presenterebbe al mondo come tale, in realtà ciò che contrabbanda appare di tutt'altro tenore. L'approccio complottista a serie questioni scientifiche come il cambiamento climatico è uno dei suoi tratti distintivi, con un abbondante ricorso alla disinformazione e a letture alquanto "alternative" di varie tematiche legate, oltre al clima, anche alla geopolitica o alle tecnologie “segrete”. Se QAnon si presenta come un movimento americano “antisistema”, con una connotazione fortemente sovranista ed impregnata di dettami religiosi tra l'evangelico e il New Age, a sua volta AllatRA si presenta come un suo alter ego in versione russa, teso a promuovere alcuni ambienti politicamente ed ideologicamente più estremisti del grande paese eurasiatico. Il fatto di sostenere, quando più apertamente e quando più nascostamente, le ragioni degli ambienti americani e russi più settari in termini politici e valoriali è probabilmente l'elemento che accomuna i due movimenti, fornendo letture alternative e decisamente poco credibili a sostegno di personalità come i Presidenti Trump e Putin, descritti alla stregua di “supereroi antisistema" in lotta contro lo “Stato profondo” e il “Governo mondiale”. Il terreno di caccia di questi movimenti, dunque, è rappresentato da un folto pubblico che cerca in forme di controinformazione della meno attendibile le risposte alle proprie più strane curiosità scientifiche o geopolitiche, diffuso ben oltre i confini dei loro paesi nativi.
Tuttavia non sono solo questi gli elementi che accomunano QAnon ed AllatRA: la “familiarità” anche con altre sette riconosciute e dichiarate, spesso al centro della narrativa giudiziaria per le loro condotte a dir poco abusanti, è un altro aspetto che le lega. Sia QAnon che AllatRa, ad esempio, scontano un forte influsso ideologico anche da sette come il Falun Gong, a cui purtroppo molto si deve per la fioritura di una certa narrativa apocalittica e cospirazionista a suon d'informazione spazzatura. Noto era il coinvolgimento, nello staff di Steve Bannon che tracciò le linee guida del primo sovranismo trumpiano e molta dell'agenda geopolitica della prima Amministrazione Trump per l'Estremo Oriente e la Cina, di “consulenti” e finanziatori del Falun Gong. Le fortune di QAnon partirono proprio da lì, dando vita ad una galassia di gruppi e correnti interne da allora sviluppatasi sino ai giorni nostri con un significativo travaso anche nel più politico ed opinionistico movimento MAGA, come viene oggi definita la base elettorale trumpiana più "scalmanata". Lo stesso si può dire, senza sorprese, anche per AllatRa, che più volte ha manifestato un sostegno esplicito al Falun Gong, descrivendolo in un suo comunicato ufficiale come un movimento spirituale ingiustamente perseguitato in Cina. Sempre in quel comunicato, come pure in altri, AllatRa ha riferito di suoi rappresentanti intervenuti a Washington ad eventi riguardanti le sedicenti persecuzioni dei praticanti del Falun Gong in Cina, con richiami contro la cosiddetta “ideologia anti-sette”, indicata come minaccia per la democrazia e la libertà religiosa.
Non sfugge all'attenzione che la campagna contro la “ideologia anti-sette” sia condivisa, oltre che da numerosi movimenti settari grandi e piccoli, anche dai loro “sostenitori” in ambito politico, culturale e mediatico, a cui peraltro si deve proprio l'invenzione di tale espressione. Questi ultimi agiscono come loro “avvocati difensori” a livello politico e comunicativo, consacrando in nome della “libertà religiosa” il diritto ad operare anche di movimenti settari tra i più controversi o le ricorrenti crociate sui “diritti umani” tese ad ingerire nella vita politica interna di numerosi paesi caratterizzati da una non proprio entusiasta adesione al Washington consensus. I loro principali bersagli sono le varie figure professionali ed associazioni che nel mondo, con ben minori mezzi, lavorano proprio nell'ambito del contrasto ai fenomeni settari, nella disintossicazione e nel recupero psicologico di ex adepti e nel sostegno alle loro famiglie: nemici da demonizzare ed emarginare in tutti i modi, aumentandone l'isolamento sociale e professionale e boicottandone le iniziative.
Altro elemento che indica delle similarità tra QAnon ed AllatRA, la collaborazione anche con un'altra setta oggi nell'occhio del ciclone come la sudcoreana Chiesa dell'Unificazione, il cui fondatore Reverendo Moon era riuscito a guadagnarsi una certa fama anche nel nostro paese con la storia un po' pecoreccia del matrimonio di massa a cui aveva partecipato un noto VIP del tempo come l'arcivescovo Emmanuel Milingo. In molti sostengono che non esistano prove di contatti diretti tra AllatRa e la Chiesa dell'Unificazione, attualmente sull'orlo della bancarotta e al centro di gravi vicende processuali; ma entrambe condividono una non casuale influenza sul mondo dell'informazione ed un'aspra retorica anticomunista. Nel caso della Chiesa dell'Unificazione, la campagna politica è portata avanti anche tramite un giornale che ha sinora goduto di discrete fortune, come il Washington Times, fondato dallo stesso Reverendo Moon nel 1982: proprio come fatto dal Falun Gong, con la fondazione nel 2000 quotidiano Epoch Times. Com'è facile intuire, i contenuti delle due pubblicazioni risultano sempre piuttosto similari, dato l'analogo retroterra ideologico e subculturale fatto di estremismo e superstizione, e similare è anche il loro sensibile ascendente sulle vaste ed eterogenee platee sia di QAnon che di AllatRa. Grandi giornali editi in più paesi e in più lingue come Washington Times ed Epoch Times, come già affrontato altre volte in passato, necessitano per operare di una poderosa forza economica che le loro pur potenti sette di riferimento al tempo non erano pienamente in condizione di assicurare; ma anche in questo caso non sorprenderà il fatto che “inconfessabili” ed “altolocati” benefattori, gli stessi dell'ampio mondo politico, culturale e mediatico che caldeggia la lotta contro la “ideologia anti-sette”, abbiano provveduto a fornir loro tutto ciò di cui potevano avere bisogno.