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Tra anticomunismo e funzionalità geopolitica, il caso di Scientology

18-01-2026 18:18

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Tra anticomunismo e funzionalità geopolitica, il caso di Scientology

Fondata nel 1954 da L. Ron Hubbard negli Stati Uniti, la Chiesa di Scientology combina insieme elementi di auto-miglioramento spirituale, pseudoscienz

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Fondata nel 1954 da L. Ron Hubbard negli Stati Uniti, la Chiesa di Scientology combina insieme elementi di auto-miglioramento spirituale, pseudoscienza e critica sociale, presentandosi come uno dei più controversi movimenti religiosi sulla scena internazionale. Con una presenza globale in oltre 150 paesi, inclusa l'Italia dov'è riconosciuta come religione a seguito della storica sentenza n.16835/97 della Corte di Cassazione, Scientology promuove insegnamenti basati sull'auditing (tecniche di introspezione) e una cosmologia piuttosto peculiare che vede l'essere umano come entità immortale oppressa da traumi passati. Tuttavia, la chiesa scientologica è nota anche per la sua forte opposizione alla psichiatria, giudicata come strumento di controllo sociale, e per estendere tale critica ai governi di qualsiasi paese percepito come totalitario: non soltanto Cina o Russia, ma a sorpresa anche Francia o Germania, altrettanto colpevoli di dar nelle proprie istituzioni troppo spazio alla psichiatria. Se nel caso di Cina e Russia l'ostilità di Scientology è facile da intuire, trovando una spiegazione nei fondati sospetti delle loro istituzioni nei suoi confronti, in quello di Francia e Germania a molti di noi può invece apparire quantomeno sorprendente. 

 

Con Parigi, la chiesa scientologica polemizza soprattutto per norme giuridiche come la Legge About-Picard, che consente lo scioglimento di tutte quelle organizzazioni in cui s'accertino pressioni psicologiche sui membri, oltre che per vari limiti alla libertà di coscienza propri di una certa politica “antisettaria”. Mentre con la Germania, giudicata persino come “nemico numero uno”, il problema risiede nell'ostinazione delle autorità berlinesi a non riconoscere Scientology come religione, preferendo giudicarla come organizzazione commerciale dai tratti autoritari e minacciosi per l'ordinamento democratico. Contro la Germania, negli anni la chiesa scientologica ha acquistato intere pagine di giornali, ad esempio su The New York Times, per equiparare il trattamento riservato da Berlino ai suoi seguaci a quello subito dagli ebrei negli Anni ‘30, quasi suggerendo l’idea di un “totalitarismo moderno” con richiami al passato nazista. In generale, per Scientology ogni paese dove lo Stato istituzionalizzi la psichiatria, dalla Francia alla Germania fino al Belgio, è passibile dell'accusa di “totalitarismo”, mentre quelli che riconoscono la sua chiesa come religione, dall'Italia agli Stati Uniti, sono “presidi di libertà”, seppur non esenti da critiche qualora s'affaccino estemporanei problemi con le autorità.

 

Stavolta, però, è soprattutto l'approccio anticinese di Scientology ad interessarci, dal momento che si pone come utile ed interessante cartina di tornasole in termini di "funzionalità geopolitica". Non s'esplica come un'ideologia razzista, ma attraverso una narrazione dove il governo cinese è accusato di violazioni sistematiche dei diritti umani, repressione religiosa ed uso abusivo della psichiatria per sopprimere dissenso. Questa posizione è piuttosto radicata negli scritti di Hubbard, che vedeva il comunismo come un'ideologia satanica legata alla psichiatria, secondo un modello che già abbiamo notato negli scritti di altri movimenti religiosi consimili, da The Family International alla Chiesa dell'Unificazione; e s'è evoluta in campagne moderne che allineano Scientology a varie cause internazionali contro Pechino. Sebbene la chiesa scientologica sia bandita in Cina come “organizzazione eretica” (xie jiao), i suoi aderenti in esilio e all'estero continuano a diffondere una propaganda che la ritrae vittima di un regime oppressivo, sfruttando al contempo tali accuse per promuovere la propria agenda anti-psichiatrica. Ciò ha nel tempo permesso a Scientology d'intrecciare la sua lotta spirituale ad una critica al “comunismo cinese”, ad indubbio beneficio anche di altrui agende geopolitiche. 

 

Bisogna risalire agli Anni '20 e '30, quando Hubbard viaggiò in Asia, inclusa la Cina, traendo forti spunti per i suoi scritti di fertile autore di pulp fiction. Nei suoi diari privati del 1928, durante un viaggio a Pechino, Hubbard espresse infatti opinioni piuttosto razziste e sprezzanti verso i cinesi, con frasi come "They smell of all the baths they didn't take. The trouble with China is, there are too many chinks here" (Odorano di tutti i bagni che non hanno fatto. Il problema con la Cina è che ci sono troppi cinesi qui). Queste annotazioni, rivelate in biografie critiche come Bare-Faced Messiah di Russell Miller, riflettono un pregiudizio personale che Hubbard non integrò esplicitamente nella dottrina scientologica, ma che certo permeò la sua visione del mondo orientale come caotico e primitivo. Negli Anni '50, con l'ascesa del comunismo in Cina sotto Mao Zedong, Hubbard collegò la sua avversione per la psichiatria ad un'ideologia anticomunista. Nel 1955, pubblicò Brain-Washing: A Synthesis of the Russian Textbook on Psychopolitics, un testo pseudonimo che fingeva di essere un manuale sovietico sul "lavaggio del cervello" attraverso la psichiatria. Qui, Hubbard accusava i regimi comunisti, inclusa la Cina, di usare la psichiatria come strumento di soppressione politica, descrivendola come una "tecnologia psico-politica" per conquistare nazioni nemiche. 

 

Il libro, ispirato ad altre opere anticomuniste come Brain-Washing in Red China di Edward Hunter (un agente CIA), affermava che la psichiatria era responsabile d'ideologie come quella di Hitler e del comunismo, con Scientology come maggiore minaccia per questi regimi. Hubbard scrisse: "L'umanità comprerà quasi qualsiasi ideologia, che sia comunismo o druidismo. Comprerà la spazzatura di Marx e la scriverà persino nella Costituzione degli Stati Uniti sotto il nome di 'Imposta sul Reddito'". Questo testo, distribuito dall'FBI, pose le basi per la Citizens Commission on Human Rights (CCHR), l'organizzazione anti-psichiatrica di Scientology fondata nel 1969, che da allora ha esteso le sue critiche alla Cina per presunti abusi psichiatrici su dissidenti. Un esempio letterario storico è invece il romanzo Red Death Over China (1937, ripubblicato nel 2011), dove Hubbard descrive un aviatore americano che combatte i comunisti cinesi durante la guerra civile. Il protagonista, un mercenario idealista, scopre valori oltre il denaro lottando contro il "male rosso" del comunismo, riflettendo l'anticomunismo di Hubbard durante la Guerra Fredda. Questi elementi narrativi, pur immaginari, influenzarono la retorica scientologica, che vedeva la Cina come avamposto di un materialismo ateo opposto alla spiritualità.


Negli Anni ‘90 e primi 2000, Scientology tentò comunque d’espandersi in Cina e a Taiwan, incontrando però resistenze. Nel 2002, una coppia di scientologi fu arrestata in Cina per "oltraggio alla religione" mentre cercava di fondare una succursale della chiesa scientologica, e i libri di Hubbard come Dianetics furono distribuiti clandestinamente come testi "secolari". Nella Cina continentale (dove la Costituzione riconosce e tutela varie reglioni dal Buddhismo al Taoismo, dall'Islam al Cristianesimo cattolico, protestante ed ortodosso, ecc) Scientology è bandita come "setta eretica" e "superstizione". Rapporti del Dipartimento di Stato USA usciti tra il 2007 e il 2012 documentano come il governo cinese la consideri una minaccia alla sicurezza nazionale, al pari di altre fedi non controllate che, essendo in intelligenza con settori politici stranieri ostili,  vengono giustamente viste a Pechino alla stregua di pericolose “quinte colonne”. 

 

Sempre per questo motivo, la chiesa scientologica è all'indice anche in altri paesi, come Russia e Bielorussia. In Cina, Russia e Bielorussia la sua vicinanza con l'intelligence occidentale ha destato intuibili e motivati allarmi, che trovano eco anche in altri ancora, solitamente giudicati in Occidente come “democrazie compiute”, dal Canada alla Grecia, dall'Austria ad Israele. L'infiltrazione negli uffici pubblici (Canada), la mancanza di finalità puramente culturali (Austria), lo svolgimento d'attività contrarie all'ordine pubblico (Grecia) e la pratica di tecniche di controllo mentale (Israele), sono tutti elementi che anche a Mosca e a Pechino hanno motivato, insieme alla posizione di quinta colonna, una messa al bando o comunque severe restrizioni a Scientology.

 

Un esempio passato significativo è l'espansione in Taiwan negli anni 2000, descritta in un articolo dell'Atlantic del 2016. Scientology vi guadagnò terreno grazie a figure come il taiwanese Yang, che divenne il primo Senior Minister taiwanese e viaggiò poi in Cina continentale nel 2000 per l'auditing di un uomo d'affari a Hangzhou e creare il primo Clear (livello avanzato scientologico) in Cina. Tuttavia, Yang mantenne un basso profilo per evitare le autorità, dando alla chiesa scientologica un alibi per denunciare la repressione religiosa cinese ed accusare il Partito Comunista Cinese (PCC) d'ateismo militante, oppressivo di fedi come Scientology. La CCHR, in particolare, ha criticato la "psichiatria repressiva" in Cina, legandola a campi di rieducazione e torture, in linea con la dottrina di Hubbard che vede la psichiatria come complice del comunismo. Nel 2009, la frase di Hubbard sui cinesi ("smell of all the baths they didn't take") fu citata in alcuni articoli, a partire dal South China Morning Post, criticando l'espansione di Scientology a Hong Kong e in Cina, dove la chiesa ha conosciuto una limitata presenza. Questi incidenti passati rafforzarono la narrativa di Scientology come vittima di un regime che promuove "superstizioni" controllate dallo stato. 

 

Ma accusare gli altri di “superstizione”, non priva dall'accusa d'essere superstiziosi a propria volta. Infatti negli ultimi anni Scientology ha intensificato le sue critiche tramite blog ufficiali ed alleanze con organizzazioni per i diritti umani, e dal portale Scientology Religious Freedom pubblica regolarmente articoli che condannano il PCC per violazioni della libertà religiosa, citando ad esempio i rapporti USCIRF (U.S. Commission on International Religious Freedom) del 2023 e 2024, di cui più volte abbiamo parlato esprimendone la capziosità. Ad esempio, nel 2023, la chiesa scientologica ha sostenuto lo Stop Forced Organ Harvesting Act, una legge USA che sanziona la Cina per presunto prelievo forzato di organi da prigionieri di coscienza, inclusi praticanti Falun Gong, uiguri, tibetani e cristiani. 

 

Poco importa che l'accusa di prelievo forzato degli organi sia stata più volte smontata internazionalmente, come grande e suggestiva costruzione soprattutto del Falun Gong e delle sue succursali come DAFOH, al fine soprattutto di destare impressione e facili simpatie nel pubblico. Un altro esempio recente è il post del 2024 su China’s Crackdown on Online Religions, che denuncia regolamenti draconiani contro attività cristiane online su WeChat, affermando: "Questa regolamentazione è intesa a ridurre ogni attività cristiana online... Eppure la Costituzione cinese garantisce la libertà di fede". La chiesa paragona queste misure all'ateismo di stato del PCC, promuovendo Scientology come alternativa spirituale. Nel 2025, il blog ha coperto l'appuntamento di un attivista uiguro alla USCIRF, criticando la dipendenza economica dall'export cinese e proponendo sanzioni multilaterali contro il PCC per intimidire minoranze religiose all'estero. 

 

La CCHR ha esteso le sue campagne anti-psichiatria alla Cina, accusando il regime di usare il "lavaggio del cervello" e i campi di detenzione per sopprimere gruppi come il Falun Gong, a cui volentieri Scientology presta il fianco allorché si tratti di parlare di Pechino. Interessante, sempre in materia di prelievo forzato degli organi, argomento caro pure a molte ONG, la vicinanza con Human Rights Watch. In Italia, dove Scientology ha grandi centri a Roma e Milano, impressionanti per portata e dimensioni, tutti questi temi sono diffusi attraverso seminari che collegano l'auditing anche alla resistenza contro l'oppressione cinese. In generale, gli approcci anticinesi di Scientology riflettono una miscela d'ideologia storica anticomunista e ricerca di una convenienza politica dietro la sempre redditizia bandiera dei diritti umani. 

 

Dalle posizioni personali di Hubbard e da testi come Brain-Washing negli Anni ‘50 fino alle campagne recenti contro il traffico di organi e la repressione online nel 2023-2025, la chiesa scientologica usa perciò la Cina come simbolo di totalitarismo, al fine di promuovere la propria causa anti-psichiatrica e reclutare fedeli. Fonti critiche, tra ex-membri e rapporti ONU, vedono però queste posizioni come strumentali, strutturate su alleanze con altri gruppi politicamente ostili a Pechino come quelli uiguri o il Falun Gong al fine soprattutto di mascherare soprattutto delle proprie controversie. In pratica, nell'odierno contesto di tensioni globali tra Stati Uniti e Cina, e cercando spazio nei dibattiti internazionali, Scientology punta soprattutto a porsi, dietro le vesti di un'idealistica difesa della libertà religiosa, come funzionale strumento geopolitico di Washington.

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